Fatti&Storie

La vittoria di Martina

milano/oldfashion

MILANO «Lunedì incontrerò il proprietario dell’Old Fashion per organizzare insieme una serata il cui incasso sarà devoluto alla ricerca sul diabete». Parole di Martina, la ragazza diabetica che mercoledì scorso si era vista negare dai buttafuori l’ingresso alla discoteca milanese perché nella borsa aveva tre bustine di zucchero e un succo di frutta. Inutilmente aveva spiegato che quelli erano i suoi salvavita in caso di crisi ipoglicemica.

La vicenda era poi montata quando il proprietario del locale, Roberto Cominardi, aveva rincarato la dose, accusandola di voler gettare fango sul locale. Ne è nata una tempesta online, alla fine della quale lo stesso Cominardi si era scusato pubblicamente con «tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle mie prime esternazioni. Ho sbagliato», ha postato, promettendo che da oggi ci saranno kit salvavita per diabetici nel locale.

«Sono felice che da questa storia sia venuto fuori qualcosa di buono», ha detto Martina, «era importante che Cominardi si scusasse pubblicamente (lo aveva già fatto in via privata) e che si possa collaborare». Manca ancora una data, ma la serata si farà entro la prossima settimana. Questa brutta storia ha avuto una fine positiva: «La cosa che mi fa più felice è di non essermi sentita sola. Avevo raccontato l’accaduto sulla pagina Fb Portale Diabete e mai mi sarei aspettata che si arrivasse a questo punto». ANDREA SPARACIARI

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