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Dario Argento: "Asia? Ora teme per la sua vita"

Il caso Weinstein

"Asia non esce più di casa per paura di agenti israeliani perché questa è gente che spara, è gente che minaccia, sono persone pericolosissime. Asia teme per la propria vita e teme per quella dei suoi figli, teme i ricatti". A dirlo è il regista Dario Argento  a Domenica In, sul caso Weinstein dopo la denuncia di sua figlia Asia. E sul presunto ingaggio di agenti segreti israeliani afferma "Sono degli agenti segreti, sono del Mossad che poi è uno dei più crudeli servizi segreti del mondo. Ha paura e ha ragione anche ad averla". Il regista sottolinea però come Asia, nonostante i timori, non si sia mai pentita di aver denunciato. "Anzi - conclude - è sempre più convinta". 

Maiali anche qui.  E ancora: "Non possiamo immaginare che i maiali esistano solo in America e noi siamo tutti dei santarellini", ha aggiunto Argento. "Anche in Italia ci sono delle persone che si sono comportate in modo sconveniente, schifoso, più di uno - continua - lo dico perché lo so, faccio il cinema, vivo in questo mondo, perché facevo anche il produttore e quindi lo so". E sui sospetti che hanno recentemente coinvolto il regista Fausto Brizzi racconta: "l'ho conosciuto a Los Angeles, sembrava una persona un po' allegra ma molto simpatica. Fausto Brizzi non c'entra niente, ma queste persone, questi molestatori normalmente nella vita sono persone educate gentili, simpatiche, umane. Fino a quando, ad un certo punto, scatta nel cervello la pazzia del sesso, da serial killer del sesso, una malattia... come Weinstein, che sta in clinica, ma poi per modo di dire, perché sta in clinica per non essere arrestato". 

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