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È diabetica l'Old Fashion le nega l'ingresso

milano/oldfashion

Una ragazza, Martina, mercoledì sera era stata invitata a una festa di laurea in un noto locale milanese, l'Old Fashion. All'entrata il buttafuori l'ha però fermata perché nella borsa aveva tre bustine di zucchero e un succo di frutta. "Non si possono consumare sostanze comprate fuori", si è sentita dire dal bodyguard, spalleggiato da un collega. Lei, davanti a tutti, è stata costretta a spiegare che è diabetica e che lo zucchero rappresenta il primo soccorso in caso di crisi ipoglicemica. ha inoltre mostrato il certificato medico, come se il buttafuori non aveva alcun diritto di richiederlo. Tutto inutile: dopo accesa discussione, Martina esasperata ha chiesto: "Ma allora, cosa dovrebbe fare una diabetica in questi casi?".

La risposta del buttafuori è stata spiazzante: "Stai a casa tua". Interpellato, il proprietario del locale, Roberto Cominardi, invece di scusarsi, ha dato una risposta altrettanto spiazzante: “Una ragazza che ha veramente problemi di diabete deve andare in giro con l'insulina, non con i rimedi della nonna". Non contento, ha aggiunto: "Al locale accedono migliaia di persone con patologie sicuramente molto più gravi rispetto a quella di una ragazza diabetica di tipo 1 che dice di dover girare con acqua e zucchero. Allora non esca di casa. Fa prima. Quello che ha detto non sta né in cielo né in terra". 

Immediate le proteste e la bufera online. Al medico fai da te Cominardi, ha risposto il professor Lorenzo piemonti, il quale ha ricordato come "il diabete di tipo 1 sia una malattia che colpisce 250 mila persone in Italia con 5 mila nuovi casi ogni anno, in aumento". Si tratta di una "malattia invisibile nel senso che non ha una “fisicità” prorompente come altre malattie, anche perché colpisce prevalentemente in età giovane, ma non per questo meno grave. Le persone colpite da questa malattia in ogni istante della loro vita devono regolare gli zuccheri nel sangue utilizzando due cose: l’insulina per abbassarli e lo zucchero per alzarli, a seconda della necessità". 

Intanto su Facebook è partita la campagna #oldfashionchiediscusa nonché il boicottaggio dela discoteca. Intanto l'Associazione italiana diabete promette battaglia. ANDREA SPARACIARI

 

 

 

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