Fatti&Storie

«Il nostro liceo deve sopravvivere»

Milano

CHIESA ROSSA Qui non c’è il soldato Ryan da salvare, ma un liceo classico. Anzi, una singola sezione di classico all’interno del grande istituto Allende-Custodi di via Dini, che è noto soprattutto per lo scientifico. L’obiettivo della “missione” è stato messo a fuoco dai ragazzi, uniti in una singolare alleanza ai loro docenti. Vogliono che il “loro” classico viva: quest’anno, per carenza di iscritti, non si è potuta formare una 4ª ginnasio, e se andrà buca anche l’anno prossimo, facile che l’esperienza del classico all’Allende, cominciata nel 2004 (quando le sezioni erano due) venga liquidata. Cruciale diventa l’open day di venerdì 24 novembre, ore 17.30, per il quale tutti, docenti, allievi e perfino ex allievi, lavorano pancia a terra, facendo proselitismo nelle giornate di orientamento presso le medie della zona Sud, e a Basiglio, Rozzano, Opera, Buccinasco…Giulia Gatti, del 4° anno, scrive una lettera accorata alla redazione: «Non siamo di serie B solo perché periferici». Metro è andato a trovare i ragazzi. Sono del 4° e 5° anno. Li accompagna la professoressa Silvia Mollo, classicista di vaglia con all’attivo prestigiose pubblicazioni. Insegnava al Berchet e chiese di trasferirsi qui. «Ero sconfortata», dice, «sono stati loro a spingermi a lottare. Il nostro classico di zona 5 è piccolo, ma notevole per la presenza di allievi dotati, che hanno vinto certamina nazionali e anche un premio Campiello. Si lavora bene, con reciproca collaborazione anche tra docenti, aspetto non scontato. Non possiamo competere con la storia dei classici storici e blasonati, ma vorremmo farci conoscere un po' di più». La prof Mollo, all’open day, parlerà del suo nuovissimo progetto: l’indirizzo Economico e della Comunicazione, con lezioni di archeologia, diritto ed economia fin dal 1° anno. Trova supporto. Parlano le ragazze. Chiara Dubini: «Non abbiamo niente da invidiare ai classici più blasonati. Qui nessuno ti regala niente. È piccolo,  e per questo siamo molto seguiti». Bianca Ferrante: «Arriverò alla maturità tranquilla, grazie al lavoro svolto». Carlotta Franceschi: «Qui ho imparato un metodo. A migliorarmi sempre». Concreta Rebecca Carioscia: «Siamo comodi da raggiungere, anche, grazie al metrò». Benedetta Pierri: «Bene il nuovo indirizzo economico. I licei con nuovi indirizzi si riprendono meglio». Entusiasti gli ex allievi, anche. Roberto Viganò e Valentina Brandazzi, studente di Teologia lui, di Medicina lei, sono vincitori (1° e 4° posto) ai certamina del 2016 di Frattamaggiore «grazie al lavoro serio fatto qui sulla traduzione». Ma Valentina sottolinea anche la validità degli insegnamenti scientifici: «Ho superato il test di medicina al primo colpo». Rachele Pozzato invece studia a Lettere moderne: «Ero sempre sull’orlo del sei, qui…ma ora alla Statale scritto ed esame di latino sono andati benissimo». Come dice il preside, Alessandro Gullo, questa è «una piccola comunità che genera molto affetto». Deve essere proprio così.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

In crescita gli iscritti al classico
• Se all’Allende-Custodi ci sono difficoltà, altrove per il Classico va meglio. Secondo i dati dell’ufficio scolastico regionale, c’è una ripresa lenta ma costante. Gli iscritti al primo anno a Milano sono stati 1.463 nel 2012, 1.356 nel 2013, e poi 1.370 nel 2014, 1.385 nel 2016 e ben 1.687 quest’anno (ai quali aggiungere 234 della Provincia, per un totale quindi di 1.921, e i 166 di Monza).
Secondo i dati che il MIUR (Ministero dell’Istruzione Università Ricerca) ha prodotto su richiesta di Metro, gli iscritti a Milano e Provincia al primo anno del Classico erano 1.941 nel 2010, prima di calare fino al punto più basso del 2013 e, appunto, riprendere quota successivamente.
• Questa invece la serie storica degli iscritti al Classico in Lombardia secondo il MIUR: sono stati 3.707 (nel 2010), 3.482 (nel 2011), 3.332 (nel 2012), 3.024 (2013), 3.102 (nel 2014), 3.044 (nel 2015), 3.137 (nel 2016), 3.646 (quest’anno).
Sempre secondo i dati del MIUR, quest’anno gli studenti delle superiori italiane sono complessivamente 1 milione 272.156 (contro il milione 248.219 dell’anno scolastico 2016/2017), di cui 147.818 iscritti al liceo classico (erano 148.182 l’anno scorso), contro i 376.465 del liceo scientifico (385.432 nel 2016), i 220.872 del linguistico (212.806 nel 2016)e i 116.221 dell’artistico (114.974 nel 2016).
• Agli istituti tecnici, invece (sia di orientamento economico che tecnologico), gli iscritti nelle scuole italiane quest’anno sono stati complessivamente 830.018; gli iscritti alle scuole professionali sono stati 531.145.

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