Fatti&Storie

Caso Dj Fabo-Cappato in aula video dell'agonia

Milano

TRIBUNALE È iniziato il processo al radicale Marco Cappato, che aiutò Fabiano Antoniani, Dj Fabo, a raggiungere la Svizzera dove fece ricorso al suicidio assistito. Cappato «agevolò» la morte del 40enne dj, cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale, rafforzando il suo «proposito di suicidio», secondo il gip Gargiulo che ha disposto l’incriminazione coatta. Per i pm Siciliano e Arduini, invece, Cappato avrebbe solo aiutato una persona a morire con dignità. Per manifestare la loro solidarietà a Cappato, i Radicali hanno organizzato un presidio davanti al tribunale: «Marco rischia 12 anni carcere per aver affermato da radicale con la sua disobbedienza civile il diritto di decidere come vivere la propria vita fino alla fine», è il messaggio. Fuori dall’aula, Cappato ha spiegato che questo processo «è un’occasione pubblica per le persone che soffrono e i malati terminali nel nostro Paese di sapere quali sono i diritti di scelta nell’interruzione della sofferenza». Prossima udienza, 4 dicembre: su richiesta dei pm verrà proiettato il girato integrale dell’intervista che Dj Fabo ha rilasciato a Giulio Golia de “Le Iene” poco prima di morire, «non per la scenograficità dell'udienza ma per spiegare le condizioni di Dj Fabo, come si vedono dalle immagini», ha detto il pm Siciliano. Sentenza, forse, in febbraio.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie