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Una corsa a cinque Serie A, che show

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CALCIO «Il campionato lo vince il Napoli». Parlando a Metro Mario Sconcerti, una delle più autorevoli firme del giornalismo sportivo italiano, non ha dubbi. Comunque vada a finire, l’equilibrio di un campionato che dopo 7 anni non ha una dominatrice ma cinque solide pretendenti è uno spettacolo tutto da godere. «Era inevitabile che finisse così- prosegue Sconcerti- perchè per motivi diversi, ad un certo punto per qualche anno sono mancate le milanesi. Oggi stanno tornando ma ci sono anche altre squadre che nel frattempo sono maturate». Diamo una occhiata.       

Napoli, allerta stanchezza
Una media di possesso palla del 63,3% in casa e del 58,4 in trasferta. Una monarchia. Basta per vincere? Il dubbio c’è, perchè la rosa non è lunga,  la squadra come si è visto a Verona è  stanca e Sarri  usa il turnover col contagocce. E gli infortunati? Due: Milik e Goulham. A gennaio si torna sul mercato.  
La vera Juventus è da venire
Vince ma non convince. Prende troppi gol (11) e a volte  sembra vulnerabile. L’estro di Dybala ha risolto molte situazioni: ma quando mancano le grandi giocate  e con l’attacco in Hd che funziona a corrente alternata, tatticamente la squadra vive in letargo.
 Inter, mai così prima di oggi
 È terza. Spalletti (come faceva a Roma) ruota 14 titolari, la squadra gioca bene a tratti ma la media punti è superiore a quella del triplete. Sono 15 i punti in più dell’anno scorso.    
La Roma chiude la porta
Pressing alto e profondità: la Roma di Di Francesco doveva essere questa. Invece è anche la miglior difesa del campionato (7 reti subite). Dodici trasferte vinte di fila: un segnale per le avversarie.
Lazio, bella e cinica
La Lazio sbanca l’Europa (prima nel girone, qualificata a punteggio pieno) e batte i pugni sul campionato. Il segreto? La rinascita di Immobile unita ad un progetto tecnico chiaro. Il problema qui è la rosa corta, che Inzaghi finora ha gestito da maestro.

Le pagelle:
Napoli: 8,5
Si diceva vedi Napoli e poi muori: beh, lo stesso vale per la squadra. Di sicuro il miglior calcio d’Italia; secondo in Europa solo a quello del Manchester City. Durerà? Dosare meglio la rosa sarà un passaggio chiave.

Juventus: 7
Il voto è 7 perchè comunque è seconda: ma la truppa di Allegri mostra segni di vulnerabilità. Dybala è nervoso. Prima lo era Higuain. Il gioco è opaco. E la difesa zoppica. Ma è lì, ad un passo dalla vetta. È la Juve, ragazzi.

Inter: 7,5
È terza in classifica e ha battuto il proprio record storico da quando in palio ci sono i tre punti, 29 nelle prime 11 giornate. Mai così bene nemmeno nell’anno del triplete. E non ha le Coppe da giocare: avversarie avvisate.

Roma: 8
Otto perchè è una sorpresa: mister Di Francesco è arrivato tra lo scetticismo generale. Ha già fatto meglio del predecessore in Europa mentre in campionato la squadra c’è: pressa, difende bene e soprattutto vince.

Lazio: 8
È la vera sorpresa: squadra cannibale in Europa League (fase a gironi passata a punteggio pieno), letale in campionato. E ha fatto tutto questo senza Anderson e Nani. La rosa sarà corta, ma Inzaghi la sa lunga.

A.B.

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