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Tra Corea e Cina Trump attraversa l'Asia

Trump

USA Tra minacce e blandizie alla Corea del Nord, e in vista degl incontri con i big del mondo Xi e Putin, e lasciandosi alle spalle i problemi interni (dal Russiagate al record negativo di popolarità a un anno dall’elezione), Donald Trump è arrivato in Asia per il viaggio più lungo di un presidente Usa da più di vent’anni. Inutile negare che il primo pensiero è sempre alla Corea, che potrebbe dare qualche segnale in questi giorni. Appena sbarcato sulla base aerea di Yokota, a ovest di Tokyo, Trump non ha lasciato dubbi: «Nessun dittatore deve sottovalutare la determinazione e la risolutezza degli Stati Uniti». Parlando ai militari, il presidente è tornato a ribadire la «ferma volontà americana» di bloccare e smantellare il programma nucleare di Pyongyang: «Siamo in grado di controllare lo spazio aereo e quello terrestre e la Nord-Corea non deve sottovalutare la nostra totale determinazione». Ma poi ha detto di  essere aperto a incontrare il leader nordcoreano Kim Jong-un, «ma vedremo cosa succede, penso che sia troppo presto». L’8 Trump sarà in Cina da Xi, poi avrà vertici Apec e Asean.

METRO

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