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"C’è una mano umana nell’emergenza incendi"

Emergenza incendi

TORINO «È una tragedia per il nostro paese, nata dalla mano dell’uomo. Sì, perché l’incendio che minaccia il comune e brucia i nostro boschi è stato appiccato da mano umana». È questa la ferma convinzione di Giustino Bello, il sindaco di Cantalupa, paese di 2.500 anime nel Pinerolese. Il primo cittadino denuncia la presenza di piromani all’interno del territorio, e di questo si dice assolutamente certo: «Sono troppo vecchio per avere dubbi», sono le parole pronunciate da chi amministra questa piccola comunità dal lontano 1970. «Chi ha appiccato quel fuoco - prosegue Bello - ha compiuto un crimine contro la natura e la comunità locale. Mi auguro che si renda conto del disastro che ha creato». Ma non è solo Cantalupa a dover fare ancora i conti con gli incendi che stanno divampando ormai da ore. Le fiamme sono infatti ricomparse anche a Caprie e quella dei vigili del fuoco è diventata una lotta senza fine. Brucia ancora il Rocciamelone e i roghi hanno ripreso vigore anche nei pressi di Case Buffa e Case Cantusella. La Val di Susa è assediata dalle fiamme da domenica e il presidente Chiamparino, si dice pronto a «chiedere lo stato di calamità», e l’Esercito è stato messo in allerta. Mentre il sindaco di Torino, Chiara Appendino, spiega: «Come Città Metropolitana stiamo monitorando la situazione».

SIMONA LORENZETTI

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