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Nove indagati in GTT per falso in bilancio

TORINO

TRIBUNALE Falso in bilancio. Questo il reato che la procura di Torino contesta a nove manager e funzionari di Gtt, il Gruppo Trasporti Torinesi. Ieri mattina sono stati notificati gli avvisi di garanzia. L'inchiesta della Guardia di Finanza riguarda il bilancio del 2015 e si concentra su un credito di 20 milioni di interessi che Gtt vanta nei confronti del Comune e nei confronti dell'Agenzia per la mobilità. In sostanza si tratta di 12 milioni nei confronti di Palazzo Civico e di 8 nei confronti dell'Agenzia. Un “disallineamento” che, per come è stato portato avanti, in questo caso configura un illecito contabile. Tra gli indagati, oltre al presidente Walter Ceresa, figurano componenti del cda, tre sindaci, due dirigenti di Gtt e il rappresentante di una società di certificazione. «Devo anzitutto esaminare  le carte processuali che non conosco. Sono certo tuttavia di poter dare convincenti spiegazioni del mio operato e confido che tutto sarà chiarito in tempi brevi. Nutro piena fiducia nella magistratura», ha spiegato Ceresa. «Anche io devo ovviamente esaminare le carte processuali che non conosco», ha aggiunto Gabriele Bonfanti, direttore legale e partecipate del gruppo, pure lui destinatario di avviso, «in particolare per quello che mi riguarda attendo di comprendere le ragioni del mio coinvolgimento non avendo io partecipato alla redazione del bilancio».

SIMONA LORENZETTI

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