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I Dream Syndacate tra rock e psichedelia

Torino/Musica

TORINO Serata da non perdere per gli appassionati di rock e dintorni. Perché domani sul palco dello Spazio 211 ritroveremo i Dream Syndicate (ore 21.30, euro 20.70), gruppo chiave della scena californiana anni ‘80 del cosiddetto movimento “Paisley Underground”. Una band di culto, autrice di album importanti come il (giustamente) celebrato “Medicine Show” del lontano 1984.

Scioltisi nel 1989 e riunitisi nel 2012, i Dream Syndicate, guidati oggi come ieri da Steve Wynn, stanno girando il mondo portando il loro fascinoso sound, che mescola folk-rock e psichedelia. Per l'occasione presenteranno il nuovo cd, “How Did I Find Myself Here?”, uscito poche settimane fa, a circa trent'anni dall'ultima prova in studio.

«Gli oltre 50 concerti che abbiamo suonato da quando ci siamo riuniti sono stati tra i migliori live che la band abbia mai suonato – ricorda Wynn – Così ho scritto alcune canzoni da portare ai Montrose Studios di Richmond, Virginia. La magia? Era lì. In poco meno di una settimana abbiamo registrato molto di piu` di quanto avevamo bisogno. Era ovvio che questo sarebbe diventato il quinto album del Dream Syndicate».

Rock anche stasera, ma all'italiana, coi Decibel, gruppo di culto della Milano punk di fine anni ‘70 guidato da un giovanissimo Enrico Ruggeri  con gli amici Silvio Capeccia e Fulvio Muzio. Una formazione originale e alternativa, che all'epoca ebbe un certo successo e che s'è riformata di recente dopo quarant'anni, riscuotendo buoni consensi un po' ovunque. 
Oggi saranno al Le Roi per una delle date conclusive del loro fortunato tour, una festa-concerto che vedrà in scaletta gli inediti del nuovo cd “Noblesse Oblige”, i classici del passato e omaggi a miti come Bowie e Lou Reed (ore 22, euro 25). 

DIEGO PERUGINI

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