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Gtt, mezzi più frequenti grazie ai dati del “Bip”

TORINO

CITTA' Potenziamento delle principali linee, diminuzione dei tempi di attesa e viaggi più rapidi. Questi i tre principi alla base del piano con cui il Comune di Torino e Gtt ridisegnano il trasporto pubblico. Lo rivoluzione prende spunto dai dati emersi con il sistema di bigliettazione elettronica: i “bip” si sono attestati a quota 1,4 milioni ma soprattutto hanno fornito una fotografia delle linee più  frequentate dagli utenti.  Sono undici le linee rosse, usate dal 50% dei passeggeri, seguite da linee arancioni, verdi e blu, con aumento della frequenza dove c'è più richiesta. Frequenza che, per le linee rosse, sarà di 5 minuti mentre per quelle meno utilizzate ci sarà una standardizzazione, 15 minuti per le verdi e 30 per le blu, utilizzate dal 5% dei passeggeri. Su alcune linee inoltre verranno inseriti bus supplementari negli orari di inizio e fine della scuola. Quindi, nelle ore di punta il tram numero 4 passerà con intervalli di 5 minuti. Così anche il 13, il 2, 3, 10, 15, 16, 18, 55, 56 e 68. E ancora, si sta lavorando per migliorare la velocità grazie al potenziamento della priorità semaforica che, sulle linee dove è già attiva, ha migliorato la velocità dal 10 al 14% e ridotto i tempi di percorrenza di circa 5 minuti. Altri interventi sono previsti dal 2019, tra cui il potenziamento dell'intermodalità e dei tram, con un risultato atteso di 30 mila passeggeri in più al giorno (+3%).

SIMONA LORENZETTI

SMOG E INCENDI
Le polveri sottili calano ovunque al Nord, grazie al forte vento. A Torino meno a causa degli incendi in Val Susa. A Torino le centraline hanno rilevato livelli di Pm10 di 49 µg/m³, si pensa a causa del fumo dei vasti incendi che hanno interessato la Valsusa. La colonna di fumo, visibile dal satellite Nasa, è stata spinta verso Torino e la Liguria. (METRO)

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