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L'Italia sta messa male: 57mila morti l'anno per smog

Inquinamento

Lo dicono le cifre: in Italia, a causa dell'inquinamento, muoiono 57mila persone all'anno, un dato peggiore rispetto ai principali partner europei come Spagna, Francia e Germania. Lo rivela lo studio di Global Alliance on Health and Pollution (Gahp) pubblicato da Lancet, che raccoglie le statistiche verificate provenienti da governi e istituzioni.     In proporzione rispetto al numero totale di decessi in Italia, quelli dovuti all'inquinamento di aria, acqua, suolo e del posto di lavoro sono l'8,35%. Tra i Paesi dell'Europa occidentale, quello italiano rappresenta un record negativo: se è in linea con quello del Regno Unito, dove il tasso percentuale dei morti per l'inquinamento è dell'8,39%, Francia (5,70%), Spagna (5,81%) , Belgio (8,59), e Germania (6,61%) registrano dati più confortanti. 

Peggio di noi.  A livello continentale, peggio dell'Italia fanno i Paesi balcanici come Serbia, Montenegro, Bosnia e Erzegovina, Albania e Croazia, oltre a quelli dell'Est come Georgia, Macedonia, Romania e Bulgaria. 

Classifica. Prendendo come base 100 mila abitanti, le morti registrate per l'inquinamento in Italia sono 93, un dato piu' alto anche di Stati Uniti, Argentina, Turchia, Brasile, Canada, Australia. Il dato che ci colloca all'81mo posto (su 188) nella classifica dei Paesi con più vittime da inquinamento, guidata dalla Somalia. Quello africano è il peggior dato in assoluto, con 316 morti ogni 100 mila abitanti. La Cina è 45ma (131), la Russia 56ma (121). Dai dati a livello globale pubblicati da Lancet emerge che un decesso su sei in tutto il mondo è causato dall'inquinamento, circa 9 milioni di morti che contano per il 16% del totale.

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