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Contro l'obesità ancora trope diete fa-da-te

Prevenzione

 ROMA Obesità questa sconosciuta. O forse è fin troppo sotto i riflettori per essere davvero compresa a fondo, prevenuta e combattuta. Sí perchè spesso si creano conflitti fra realtà e percezione del proprio corpo che possono sfociare in una vera e propria nevrosi del controllo del peso. Lo rivela un’inedita indagine promossa dall’Istituto Fondazione Danone su un campione di 2 mila persone, secondo la quale un italiano su quattro sale sulla bilancia almeno una volta alla settimana.
 Alla domanda “Ha avuto problemi di peso negli ultimi 2 anni?” il 35% ha risposto in maniera affermativa. Per risolvere il problema circa la metà degli intervistati (49%) ha fatto ricorso ad una dieta “fai da te” e soltanto il 26% si è fatto consigliare da uno specialista. La maggioranza è apparentemente consapevole del fatto che l’attività sportiva possa essere una soluzione, anche se uno su due dichiara di non praticarla.
Ed emerge la consapevolezza dell’errore alimentare alla base dell’aumento di peso per quasi la metà del campione. Da qui la necessità e l’urgenza di diffondere informazione e fornire aiuti concreti per il cambiamento delle abitudini a tavola.
 Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia su una tendenza che continua a crescere: il numero di persone obese nel mondo è raddoppiato a partire dal 1980. L’obesità è ormai da anni riconosciuta come uno dei 10 maggiori fattori di rischio per la salute.
In Italia, le società scientifiche hanno lanciato un appello lo scorso anno chiedendo alle istituzioni di inserire l’obesità nei Lea (livelli essenziali di  assistenza) e di considerarla a tutti gli effetti una malattia. Vale a dire un passo importante a tutela dei pazienti a rischio di una patologia che, a causa delle sue complicanze, uccide ogni anno 57 mila persone nel nostro Paese.

Dieta mediterranea
Una risposta al grasso in eccesso arriva direttamente dalla dieta mediterranea. Si è infatti registrato un boom dei consumi che va dal +7% per il pesce fresco fino al +6% per la frutta, secondo l’analisi  Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre del 2017. Analisi che conferma un dato, e cioè che mai così tanta frutta e verdura è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo.

LUISA MOSELLO

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