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Juve-Sporting Lisbona 2-1 Bianconeri avanti a fatica

Champions League

CALCIO Ci pensa Mario Mandzukic. Come spesso capita, quando le cose si complicano. Perché il croato è l’uomo delle missioni speciali: pochi fronzoli, tanta sostanza. Grazie a lui, a segno a una manciata di minuti dalla fine, la Juventus ha avuto la meglio sullo Sporting Lisbona (2-1) rimediando così una partita che l’ha vistaspesso in ambasce. Non solo perché i portoghesi erano andati in vantaggio quasi subito grazie a un autogol di Alex Sandro, ma pure perché la Signora non era stata perfetta. Anzi: imprecisa, approssimativa, a tratti arruffona e confusionaria. Poco attenta anche a coprire le ripartenze ospiti. Con Sturaro e lo stesso Alex Sandro a tratti davvero in difficoltà, con un Cuadrado lontano parente del giocatore tante volte ammirato, con Dybala che pare avere perso la leggerezza di poche settimane or sono. Così, i bianconeri hanno faticato a lungo: vero che già prima di metà gara era arrivato il pareggio grazie alla solita punizione di Pjanic (la terza vincente in Champions, meno solo di Cristiano Ronaldo e Willian), vero anche che se lo Sporting avesse avuto un centravanti migliore di Dost probabilmente avrebbe reso la serata di Buffon molto più complicata. Invece, è andata bene così. In mezzo a qualche patema, ma con la mossa giusta che Allegri azzeccava quando mancavano sei minuti alla fine: dentro Douglas Costa (per Sturaro), immediato cross del brasiliano e testa vincente di Mandzukic. Che era già stato pericoloso in precedenza e che meritava pienamente anche la soddisfazione personale: la quarta stagionale, la seconda in Champions. Per Allegri, però, i problemirestano.

DOMENICO LATAGLIATA

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