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Da M5s è difesa compatta della Sindaca Appendino

TORINO/APPALTI

POLITICA «Sono passati a dare addosso a Chiara Appendino, dopo che le due richieste di archiviazione a Virginia Raggi hanno dimostrato che il “caso Raggi-Romeo” era una bolla». Così il candidato premier M5S, Di Maio, ha commentato ieri sul blog di Grillo le indagini a carico della Sindaca di Torino. Ma a fare scudo alla Sindaco indagato per falso ideologico in atto pubblico, è tutto M5s. «Conosco Chiara e so che ha sempre agito nel massimo della trasparenza e per il bene della nostra città», ha detto il presidente del Consiglio comunale, Versaci. «Anche in questa occasione ci troveranno uniti e compatti a fianco della nostra Sindaca alla quale, anche pubblicamente, rinnoviamo la nostra fiducia», scrivono su Facebook i consiglieri pentastellati. 

«Hanno di fatto “taroccato” una partita d’entrata, iscrivendo una somma superiore rispetto a quella che avrebbero dovuto iscrivere», ha invece tuonato il capogruppo Pd, Lo Russo che, col consigliere Morano, aveva fatto partire l’indagine a luglio. Denuncia alla quale ha poi aveva fatto seguito quella del collegio dei revisori dei conti di Palazzo Civico. «Lasciamo le valutazioni politiche su tutta una serie di atti di retorica alla Sindaca Appendino, ce lo dica lei se ci devono essere conseguenze politiche», ha aggiunto Lo Russo.

Al quale ha fatto eco Morano: «Dovere dei consiglieri è vigilare sulla correttezza degli atti dell’amministrazione, per questo abbiamo ritenuto di rivolgerci alla magistratura avendo trovato dalla maggioranza totale impermeabilità, nonostante più volte avessimo messo in guardia sul fatto che si stava votando un bilancio con dei vizi». «Sono sempre stato un convinto garantista, tanto più quando riguarda gli avversari politici. Mi auguro che certe esperienze insegnino a tutti che governare è difficile», ha chiosato l’ex sindaco Fassino. SIMONA LORENZETTI

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