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Gazzè e la Consoli, una Monster Family

Cinema/Monster Family

ROMA La famiglia e tutti i suoi orrori. La mamma proprietaria di una libreria in fallimento, il papà distrutto dal lavoro e tiranneggiato dal suo capo, la figlia con pessimi voti, il figlio vittima di bullismo. 
È la “Monster Family in cartoon”, adattamento del romanzo “Happy Family” di David Safier, dal 19 nei cinema, con protagonisti doppiatori Max Gazzè e Carmen Consoli

Gazzè confessa che «il vero problema è stato da musicista andare  fuori tempo per il doppiaggio, ma dentro ad una storia bellissima che è un invito a considerare che uniti si può superare tutto. E poi io ho sempre amato la recitazione. Certo non farò l’attore, ma mi piace fare delle partecipazioni particolari e mi piacerebbe fare teatro». 

Per la Consoli, alla sua prima volta da doppiatrice, è stata tutta un'altra storia. 
«Recitare senza nessuno vicino non è facile - racconta la Cantantessa - anche perché non sono Anna Magnani. Per non dire di quando facevo i sospiri: sembrava di  lavorare in ben altro tipo di film». 

Eppure per lei ne è valsa la pena: «Sì, perché si tratta finalmente di un film incentrato su un personaggio femminile che ha una sua forza e sa decidere. La famiglia in questa avventura, in cui  tutti diventano mostri e tirano fuori la loro parte oscura, trasforma le avversità in un’opportunità di essere veramente felici. La felicità è, in realtà, nel giardinetto di casa, non devi andare molto oltre». 

Fatto ciò, i due non vedono l'ora di suonare insieme. 
«Ci conosciamo da tantissimo tempo - spiega Carmen Consoli - e ci vogliamo bene, praticamente siamo una band separata alla nascita. Io lo amo come fratello, al di là del lavoro e dei concerti. Ci sentiamo spesso soprattutto sui figli e io lo torturo. Direi che è il mio  amico più dolce». 

SILVIA DI PAOLA

 

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