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Caos rifiuti, tensione in Aula Giulio Cesare

Roma

ROMA  Quella di ieri è stata la giornata più lunga della settimana per la Giunta capitolina, impegnata a discutere con i consiglieri di maggioranza e opposizione ben quattro temi: lo stato di salute di Ama e della raccolta dei rifiuti, l’emergenza abitativa, i nuovi limiti di velocità sulla Colombo, sull’Aurelia e sulla Salaria, e l’uso degli impianti sportivi comunali. Naturalmente ha tenuto banco il primo dei consigli comunali straordinari, iniziato subito al calor bianco: dopo pochi minuti il presidente dell’Asemblea Capitolina Marcello De Vito ha espulso il consigliere del Dem Giulio Pelonzi (in base all’art.62 del regolamento comunale, ndr), insorto quando l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari ha detto che il tema della tracciabilità dei mezzi Ama e dei rifiuti era stato abbandonato «nonostante le bugie e le promesse del Pd». Pelonzi, ha ribattuto che le offese da parte di un assessore, che rappresenta un’istituzione super partes sono inammissibili, valutando una querela contro la Montanari.

L’assessora ha spiegato in Aula Giulio Cesare che dal ministero dell’Ambiente sono stati sbloccati 29 milioni di euro destinati ai rifiuti di Roma, mentre l’ad di Ama Lorenzo Bagnacani ha ammesso che sulla raccolta differenziata l’aumento del solo 2% non è in linea con gli obiettivi fissati per il 2018.

Ieri è stato anche il giorno dell’addio di Massimo Colomban all’assessorato alle Partecipate, che sarà preso in carico da Alessandro Gennaro. «La produttività dei dipendenti capitolini dovrebbe aumentare del 20-30%» ha detto l’ormai ex assessore.

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