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Puigdemont: "Indipendenza ma anche dialogo"

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Il presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, nell'atteso discorso al Parlament catalano ritardato di un'ora a causa di divisioni interne, ha detto che "il momento è serio, ognuno deve assumersi la propria responsabilità, ma dal mio discorso nessuno deve aspettarsi né minacce né ricatti". Per il presidente catalano "l'unica maniera di andare avanti è quella della democrazia e della pace. Viviamo un momento eccezionale, questo non è un tema interno ma europeo. Abbiamo la necessità di far calare la tensione". "Prendo atto dei risultati del referendum", e dunque, avverte Puigdemont, "abbiamo ottenuto il diritto a essere uno Stato indipendente", anche se viene chiesto tempo per un "dialogo" con Madrid.  

Piazza piena. Migliaia di persone affollano i dintorni del parco della Ciudadela a Barcellona, chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza da questa mattina. L'intervento di Puigdemont viene  seguito in diretta dalle persone in piazza grazie a due schermi giganti collocati dai tecnici della Anc, l'Assemblea Nazionale Catalana, una delle associazioni più attive del fronte indipendentista. I due schermi sono stati attrezzati nei pressi del Tribunale di Giustizia catalano, che da ieri è presidiato oltre che dai Mossos d'Esquadra anche dalla polizia nazionale spagnola. I giornalisti accreditati per seguire l'evento sono circa mille, record assoluto nella stora di una seduta del Parlament.

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