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Il governo blinda la legge elettorale

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ROMA Il governo ha posto la fiducia sul “Rosatellum bis”. Lo ha detto in aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. La fiducia, chiesta dal governo, serve per blindare il testo contro ogni rischio di mancata tenuta dell’intesa tra Pd, Ap, Forza Italia e Lega sul sistema misto che prende il nome dal capogruppo dem a Montecitorio, Rosato. La richiesta del voto di fiducia - dopo l’autorizzazione del Consiglio dei ministri - è sugli articoli 1, 2 e 3.
I lavori inizieranno mercoledì alle 13.45 con le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Domani il voto finale nel tardo pomeriggio. È stato proprio Rosato a chiedere a nome della maggioranza l’opportunità del voto di fiducia: «Il testo va preso così com’è, non si può prenderlo a pezzettini - ha detto - il rischio che ci siano dei cambiamenti nei voti segreti avrebbe affondato la legge elettorale».

«Un atto indegno»

Parole che hanno fatto scattare la rivolta tra le file della sinistra e, soprattutto, fra i 5 Stelle: «È una vergogna, un atto indegno. Per la seconda volta nella legislatura un governo vuole blindare una legge elettorale, vietando il dibattito in Parlamento», ha detto il leader di “Possibile” Pippo Civati, seguito da quello di Mdp Speranza e dal Cinquestelle Toninelli, che su Twitter parla di «atto eversivo e incostituzionale fatto da chi ha paura dei suoi»; mentre Alessandro Di Battista annuncia la convocazione di una protesta mercoledì pomeriggio a Montecitorio contro questo «colpo di Stato istituzionale».

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