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L'Italia è bruttissima ma vince in Albania

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CALCIO Finisce 1-0 la gara n°800 dell’Italia grazie a un gol di Candreva  al 73’. Salviamo capra e cavoli e restiamo tra le teste di serie in vista dei play off. Ma anche contro l’Albania l’Italia mostra tutti i suoi limiti, molti dei quali congenici: gioco di squadra praticamente nullo, centrocampo inguardabile in fase offensiva, difesa spesso distratta e  anche poco protetta. E se la  Nazionale  è stata inguardabile contro la Macedonia, ieri al cospetto della modesta Albania, ha balbettato parecchio. E per fortuna che Gigi Buffon resta un drago. Solo dieci minuti  prima del gol italiano aveva compiuto uno dei suoi  miracoli evitando che l’Italia andasse sotto. Tra le cause dell’ennesima brutta prestazione degli azzurri, ci sarebbe sempre il  trauma non metabolizzato causato dalla sconfitta contro la Spagna. Sconfitta che avrebbe invece dovuto aprirci gli occhi, perché gli iberici sono sì uno squadrone mentre l’Italia naviga nella mediocrità. Ci eravamo illusi di essere su un piano che in realtà non ci appartiene. Del resto difficile pensare che si possa creare calcio champagne con Parolo e Gagliardini. Ottimi interditori, decisamente meno abili quando si tratta di inventare. Nel primo tempo contro gli albanesi una sola occasione con Immobile ma su svarione della difesa del ct Panucci. Qualcuno potrà anche obiettare che in questo periodo il ct Ventura ha dovuto fare i conti con importanti assenze di giocatori come De Rossi e Verrati. Vero, ma è altrettanto innegabile che una nazionale con grandi obiettivi non può non avere ricambi all’altezza. Lo stesso Ventura aveva fatto notare che ormai nelle squadre italiane in media giocano solo due/tre indigeni, di conseguenza  la coperta diventa corta anzi cortissima. E non sembra abbia dato la tanto attesa scossa, l’incontro a porte chiuse voluta dai senatori. Molti dei quali, tra parentesi, sembrano i lontani parenti di quelli ammirati nelle loro squadre a partire da Insigne e Immobile. Viene quasi il sospetto che qualcuno pensi anche a non rischiare troppo le gambe per altri scenari calcistici. Per ora portiamoci a casa questa vittoria striminzita ma preziosa.

C.CR.

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