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La Bibbia secondo Cevoli una rilettura in chiave pop

TEATRO

TEATRO In televisione l’abbiamo conosciuto con personaggi dalla forte caratterizzazione che evidenziavano le sue origini romagnole, dall’assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto Superiore, Palmiro Cangini, all’imprenditore Teddi Casadey, leader nel settore della “maialistica”, dal motociclista Lothar a Yuri, supertifoso di Valentino Rossi. Ma, domani e dopodomani, il comico Paolo Cevoli sbarcherà al Teatro Manzoni con la sua quarta produzione teatrale, “La Bibbia – Raccontata nel mondo di Paolo Cevoli”, con la regia di Daniele Sala. «La Bibbia sembra raccontare un mondo che si perde nella notte dei tempi-, ha confessato Cevoli, -ma per me non è così. Ho scelto di raccontare le storie della Bibbia perché parlano di me, di ognuno di noi. E forse è possibile immedesimarsi con i grandi personaggi di quelle vicende. Adamo, nell’Eden con Eva, che fa la figura del sempliciotto o del “patacca” come si dice in Romagna. Giobbe, il povero Giobbe, colpito da mille sfighe eppur deriso dalla moglie. Abramo che mi ricorda il mio nonno, il babbo del mio babbo». Sul palco si avrà così una rilettura in chiave pop del “Libro dei Libri”. Per questo Cevoli ha immaginato Dio come il “capocomico” che si vuole far conoscere sul palcoscenico dell’universo in una sorta di “Primo Attore” che convoca come interpreti i grandi personaggi della Bibbia e li racconta attraverso un linguaggio ironico e diretto. Ma lo spettacolo non vivrà anche di musica con brani interpretati dalle cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari (Info: teatromanzoni.it).
Antonio Garbisa

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