Spettacoli

Cincotti, nuovo album e nuova tournée

Peter Cincotti/Musica

MUSICA «Molte canzoni di questo disco sono state ispirate dall’Italia: Roman Skyes l’ho scritta seduto in un taxi per le strade della Capitale; Palermo mi è venuta in un sogno. Quindi, consapevolmente o no, tra tutto il mio viaggiare nel mondo, le mie esperienze in Italia hanno particolarmente segnato questo lavoro in un modo che nessun altro paese ha fatto», è la dichiarazione d’amore di Peter Cincotti per il nostro paese. Il giovane pianista, vocalist e songwriter newyorchese di origini italiane (il più giovane di sempre ad arrivare in cima alla classifica Billboard Jazz col suo album d’esordio, nel 2003) è a Roma per presentare la sua ultima creatura Long Way From Home in uscita il 13 ottobre.
«È un disco introspettivo, il primo prodotto completamente da me. Di notte mi svegliavo e mi mettevo al lavoro. Sono stati 3 anni intensi e ho pensato di avere il serbatoio di idee vuote a disco finito. Invece, dopo la promozione mi rimetterò all’opera! Il processo creativo non è controllabile», spiega l’artista che è già in tour per il mondo (sarà il 5 dicembre a Milano, il 12 a Firenze, il 13 a Roma, poi Salerno e Bari). Long Way From Home (quinto album in studio a cinque anni da Metropolis) contiene 12 tracce in cui il musicista mixa elegantemente pop, rock, blues, hip hop, funk e jazz, nel suo stile unico.
«Mai prima d’ora – ammette Cincotti – ho usato il piano in questo modo. Anni fa ho iniziato ad avere delle idee per un album che portasse un pianoforte più attivo, più ritmico, nel paesaggio della musica moderna». E a chi gli chiede se tornerebbe al Festival risponde: «Sanremo? Esperienza indimenticabile e unica. Ci tornerei solo come ospite».

 

ORIETTA CICCHINELLI

Articoli Correlati
Spettacoli