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Evans: La semplicità è il mio stile di vita

Chris Evans/Gifted

CINEMA La semplicità di addice a Captain America, al secolo Chris Evans, buddista amante della semplicità («la mia filosofia di vita mi spinge ad amare ciò che è semplice e ciò che è facile») che si è trovato più che a suo agio nei panni dell’ex professore bostoniano che, per amore di una bambina, fugge dalla vita comoda e metropolitana, da un bel lavoro, da una bella casa, da un futuro facoltoso e sceglie la semplicità di una vita carica di materiali difficoltà quotidiane, di una vita come tante.

Succede in Gifted di Marc Webb (dall’1 novembre nei nostri cinema) che, spiega l’attore: «È la storia di una bambina prodigio, di un genio della matematica cui lo zio, l’unico che la ama davvero,vuole dare la possibilità di avere una vita normale». Ruolo drammatico e intrigante che,però,confessa Evans: «Non mi ha conquistato da solo, anche se è un bel compito per un attore interpretare un uomo che tiene tutto chiuso in sé e che deve solo far trasparire i suoi sentimenti. È stato il nome del regista a farmi scegliere perché sono convinto che più che un bel ruolo conta un buon regista che ti dirige».

E, ovviamente, Evans è anche (giustamente) convinto di non aver nulla da dimostrare a chi gli chiede di continuo se passando dall’abito di supereroe a quello di eroe drammatico vuole dimostrare qualcosa: «Non ho nulla da dimostrare semplicemente perché, se così fosse, significherebbe che ho paura di qualcosa e, invece, io faccio questo lavoro con assoluta positività e amo cambiare ruolo». Come dire, dal fumetto al dramma ciò che conta è solo Chris. E la sua vocazione alla semplicità.

 

SILVIA DI PAOLA

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