Spettacoli

«Coliandro è un single dei nostri tempi»

Giampaolo Morelli/Coliandro

TV  Testardo e spigoloso, disordinato e incorruttibile, generoso e opportunista. È l’ispettore Coliandro che non somiglia a nessun eroe del piccolo schermo ma eroe lo è: della quotidianità. E oggi che  torna in tv (dal 13 su Rai2 per 6 prime serate ma stasera in anteprima su Raiplay) parliamo col suo interprete Giampaolo Morelli sul perché di tanto successo. Sul perché esiste,come dice Carlo Lucarelli che lo ha creato, una vera “coliandromania”. «Perché non solo lui piace ai poliziotti, il loro sindacato lo  ha premiato come il miglior poliziotto mai rappresentato, ma anche ai tanti che gli somigliano, uomini e donne».

Vuol dire che Coliandro è lo specchio di molti quarantenni di oggi?
Sì. È un personaggio non facile ma che dice cose che pensiamo tutti e che spesso non abbiamo il coraggio di dire. E rappresenta i quarantenni di oggi che o non hanno un vero lavoro o aspettano una gratificazione che non arriva mai.

E sa amare Coliandro?
Come molti vorrebbe un amore ma non lo trova, si innamora spesso ma alla fine va sempre male. Credo che questo rispecchi molto il presente, pieno di single non per scelta ma solo perché diventa sempre più difficile trovare un uomo o una donna con cui stare, forse perché siamo sempre più esigenti.

Coliandro somiglia anche a lei?
Quando lo interpreto attingo a una parte più adolescenziale di me, ma sono molto diverso.

E si sente, dopo tanti anni, un po’ stretto nel personaggio?
Per niente, sono grato a Coliandro e lo interpreterei per sempre perché è un uomo in tutti i suoi difetti e le sue sfumature e mi permette di esprimere tante cose.

 

SILVIA DI PAOLA

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