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Primo segnale di pace tra Raggi e Calenda

Roma

ROMA Dopo  le polemiche ieri c’è stato il primo segnale di pace tra il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e la sindaca di Roma Virginia Raggi, in vista del tavolo per il rilancio della Capitale, fissato per il prossimo 17 ottobre. Prima cittadina e titolare del dicastero si sono incontrati presso la sede del Mise, all’indomani dell’ultimatum che mercoledì sera Calenda aveva inviato alla Raggi: 48 ore entro le quali era indispensabile fissare un incontro per superare una situazione «che sta superando il ridicolo».

«È andata bene, ci siamo chiariti», ha assicurato virginia Raggi al termine della riunione, alla quale ha preso parte anche l’assessore capitolino al bilancio Gianni Lemmetti. «I rispettivi tecnici hanno avuto modo di conoscersi e stanno lavorando insieme. Si incontreranno la prossima settimana in vista del tavolo del 17 ottobre» ha chiosato la sindaca.

Un segnale di pace significativo dopo le settimane convulse in cui la prima data del tavolo, fissata al 4 ottobre, era poi slittata. Il ministro Calenda aveva sollecitato la prima cittadina, che in un primo momento aveva polemizzato ricordando che a fine giugno era stata lei a sollecitare un incontro. Poi in una lettera inviata mercoledì a Calenda aveva chiesto più poteri per Roma in vista dell’incontro. Parole a cui Calenda aveva risposto così: «La situazione sta superando il ridicolo. A parte un sms di circostanza la sindaca non mi ha risposto, ma invia lettere sconclusionate, mentre tutti gli altri enti coinvolti (Regione, Governo, parti sociali) hanno immediatamente dato la loro disponibilità».

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