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Lo sciopero del Barça e la strana idea di vederlo in Serie A

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CALCIO Il Barcellona ha scioperato come tutta la Catalogna. Ed è normale perchè il Barcellona, “Mes que un club” come recita l’enorme scritta in catalano che giganteggia all’interno del Camp Nou, è il cuore sportivo di questa terra. «E non finisce qui: da parte nostra ci saranno altre azioni per difendere la libertà della gente», ha rincarato il presidente Josep Maria Bartomeu confermando la posizione indipendentista del club. Se la Catalogna ottenesse l’indipendenza sarebbe uno Stato, ma il Barcellona sarebbe all’improvviso fuori dalla Liga. In quale campionato giocherebbero quindi Messi e soci?
Barcellona in Serie A
«Credo che trattandosi di un loro bisogno dovrebbero giocare in un campionato catalano - spiega a Metro l’opinionista Rai Mario Sconcerti -l’ipotesi Serie A (di cui si è fantasticato ultimamente, ndr) non esiste. Credo però che si  farebbe una eccezione al separatismo e si consentirebbe al Barça di  giocare lo stesso nella Liga: quando si fanno delle eccezioni al separatismo è sempre una buona cosa».
“Giochino all’estero”
 In Catalogna, il ministro dello Sport Gerard Figueras è andato per le spicce: «le squadre catalane che giocano in Liga (oltre ai blaugrana, anche l’Espanyol, considerata “spagnola”, ed il Girona, ndr) in caso di indipendenza potrebbero scegliere se giocare in Spagna o all’estero». Precedenti ce ne sono: il Monaco gioca nel campionato francese ed in quello inglese scorrazzano due team gallesi, Swansea e Cardiff City.
Malagò non ci crede
Piano, però. Secondo Giovanni Malagò, capo del Coni, «c’è molto spazio per la fantasia. Il Barcellona è la squadra più importante, però onestamente queste storie lasciano il tempo che trovano». In realtà gli ostacoli per un fantomatico passaggio del Barça in un altro campionato, sono due e sono enormi. Il primo è politico: per qualsiasi governo, sarebbe uno sgarbo alla Spagna.. Il secondo è economico: il movimento che perde il Barcellona perde un pozzo di soldi. Allora l’ipotesi più percorribile è che il Barça resti - suo malgrado - in Liga. Ma attenzione: il regolamento del campionato spagnolo dice che tra i club stranieri, solo quelli di Andorra sono ammessi in Liga. Insomma: Madrid dovrebbe fare una eccezione per i separatisti del Barcellona. Più complicato di un gol alla Messi, no?. 

L'IDEA DI UNA NAZIONALE CATALANA
 Gerard Piqué in Spagna è un caso. Fischiato in nazionale, odiato come la grandine fuori dalla Catalogna. Sommerso di fischi ogni volta che mette piede a Madrid. Il motivo è semplice: è un catalano indipendentista. Ha pianto per il referendum e da sempre si batte per la causa.
la formazione Che nazionale sarebbe quella catalana? Occhio: sarebbe una squadra davvero temibile. Vediamola: in porta Kiko Casilla, in difesa Bellerín, Piqué, Bartra e Jordi Alba, in mediana Busquets, Fabregas e “tal” Thiago Alcantara. Attacco:  Deulofeu, Keita. Manca il centravanti? Diaz è tra i papabili: poi sai che derby con la Spagna.    metro

A.B. 

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