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La rete dei designer che abbraccia la città

WWWORKERS

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro  

In fondo l’unione fa la forza: in questi anni liquidi c’è chi ha deciso di partire dalla condivisione per proporre una nuova idea di lavoro. Approdando dagli spazi virtuali a quelli fisici. Così un team di creativi ha deciso di aggregarsi in una piattaforma. Per poi abbracciare un’intera città. Ripensare il design facendo rete: a Bologna sei anni fa è nata Youtool, un’idea che ha fatto letteralmente scuola. Perché in realtà è entrata in quelle scuole che studiano, lavorano, ripensano l’arte. «Abbiamo dato voce al territorio che punta sulla creatività e sul design: d’altronde in Emilia Romagna esistono nove università e accademie legate al design e al management», racconta Elena Vai, 47enne nata a Bologna e storica dell’arte contemporanea, un passato da giornalista e un presente nel mondo del design. «Ho cambiato lavoro e mi sono reinventata prima che la crisi potesse far vedere le sue conseguenze, soprattutto su certa editoria di settore».

Elena con i suoi corsi ha aperto uno spazio virtuale che ha coinvolto 2mila designer partecipanti ai workshop online. In questo modo ha creato per loro una vetrina digitale, uno strumento di promozione per farsi conoscere dalle imprese. «Così si entra meglio in connessione con le aziende per proporre i servizi creativi e di progettazione, comunicazione, grafica e web», precisa Elena.

Youtool ha mappato un ecosistema che coinvolge 4500 studenti formati che escono dai sistemi universitari. Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini, San Marino: oggi il design abita in distretti più allargati e prova a fare rete.

Oggi così si lambisce il mondo produttivo dell’auto, del benessere, del packaging, del food. Tutte filiere che interagiscono anche con il design. Oggi Youtool è composta da sei soci con competenze e profili professionali differenti. L’impresa sin da subito ha lanciato concorsi mirati con gli iscritti, poi nel 2013 è arrivato il bando comunale “Incredibol” per l’assegnazione degli spazi e la partecipazione al programma di accelerazione Spinner.

Così dal virtuale la piattaforma è diventata molto reale, dando vita a Bologna Design Week, fiera che ha abbracciato gli spazi della città. L’evento è stato ideato della stessa Elena Vai e da Enrico Pastorello. I numeri raccontano un successo plurale. Sotto le Due Torri in questa ultima edizione 2017 si sono susseguiti 150 eventi, 40 mostre, 20 workshop. «Sentivamo la necessità di trasferire la nostra popolarità dalla rete in azioni dirette sul territorio per dare la possibilità anche ai nostri iscritti di presentarsi realmente, per fare toccare con mano i loro originali prototipi agli utenti e al pubblico e per valorizzare ulteriormente le nostre competenze».

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti

 

 

 

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