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Italia, sarà ancora 4-2-4 A Torino Verdi dall'inizio

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CALCIO I playoff all’orizzonte e la squadra funestata dagli infortuni (un poker davvero sfortunato: Verratti, De Rossi, Pellegrini e Belotti). Cosa chiedere a questa Italia che venerdì affronterà la Macedonia a Torino? Vincere: lo sa bene Marco Parolo, che da gregario di un centrocampo pieno di stelle dovrà ora trasformarsi in leader: «Il percorso che stiamo facendo ci deve assolutamente portare al Mondiale. La nostra volontà è andarci, ci teniamo tantissimo, e non andarci sarebbe una catastrofe, come hanno detto tutti», ha spiegato ieri  a Coverciano. La gara con la Macedonia arriva  dopo il pesante ko con la Spagna e la non esaltante vittoria su Israele. Non un buon viatico in prospettiva play off. Ma Parolo vede il bicchiere mezzo pieno: «Le partite contro Spagna e Israele  sono servite per vedere dove migliorare. Dobbiamo essere positivi: dagli errori si impara».
 L’ora di Verdi
La novità della partita di Torino potrebbe essere Verdi titolare. Il centrocampista offensivo del Bologna, è particolarmente duttile sul piano tattico e piace molto a Ventura, che lo ha allenato al Torino. Ieri è stato il primo giorno di lavoro sul campo e a ranghi completi dopo gli arrivi di Gagliardini e Cristante. Due le sedute di allenamento: al mattino e al pomeriggio. Ventura sembra sempre intenzionato a riproporre il modulo 4-2-4. Nel frattempo, dall’Albania (che l’Italia affronterà martedì prossimo a Scutari) arrivano le parole del ct Cristian Panucci: «dovremo essere coraggiosi, sia con la Spagna che con l’Italia. Le nostre possibilità sono poche, ma nel calcio  mai dire mai». Avvertiti.

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