Fatti&Storie

«Bus e tram, senza noi servizio Atac a rischio»

Roma Trasporti

ROMA I primi effetti del concordato Atac, al di là dell’esito finale, si fanno sentire: ieri i lavoratori di Corpa e Gis, le ditte che hanno in appalto la manutenzione e il recupero di tram e bus per conto della municipalizzata dei trasporti,  hanno dato vita a un blocco stradale dopo essere rimasti per 4 giorni  sulle impalcature di Palazzo Venezia, protestando per il mancato pagamento dei salari. Ci sono stati attimi di tensione con le forze dell’ordine, uno dei lavoratori che da venerdì era in sciopero della fame e della sete è stato soccorso sulle impalcature dai vigili del fuoco e trasportato al San Camillo (nel pomeriggio è stato dimesso). La protesta ha ottenuto una risposta: la Prefettura convocherà lavoratori, aziende, Atac e Comune per trovare una soluzione.

«Colpisce il totale silenzio dell’assessorato ai Trasporti e del Campidoglio» spiega Fabiola Bravi, delegata Usb, che aggiunge: «Per effetto del concordato i crediti vantati dalle aziende che hanno appalti con Atac sono congelati. E così a 140 lavoratori di Corpa non sono stati pagati i salari di luglio, agosto e settembre, quattordicesime e  buoni pasto, mentre per i 30 addetti di Gis (manutenzione linee aree dei tram) mancano due mensilità. I vertici delle ditte sostengono che Atac non li ha pagati, e la municipalizzata non fornisce cifre». La conseguenza è che i mancati stipendi si traducono in mancati interventi sui mezzi, che restano fermi per giorni, in strada o nei depositi, mortificando il trasporto pubblico.

Sul versante più generale dei conti capitolini, ieri è stato fissato al 17 ottobre il tavolo tra Ministero per lo Sviluppo Economico e Campidoglio sul rilancio di Roma. Per quanto riguarda invece il riordino delle partecipate,  è stato avviato il confronto tra Comune e sindacati, con l’impegno ad evtare esuberi o tagli agli stipendi.

PAOLO CHIRIATTI

Articoli Correlati
Fatti&Storie