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ResetG7: «Saremo il loro incubo»

TORINO/G7

 TORINO «Saremo il loro incubo». ResetG7, l’assemblea che riunisce centri sociali, disoccupati, lavoratori e studenti, è pronta alla mobilitazione contro il summit del G7 in corso alla Reggia di Venaria.  E mercoledì, in piazzale Valdo Fusi,  è stato presentato  il programma dei tre giorni di contestazione. «Non li lasceremo in pace. Ci troveranno davanti alle loro porte, qualunque cosa faranno, anche se lo decideranno all’ultimo. Loro, ogni giorno, sono presenti nelle nostre vite, noi, in questi giorni, lo saremo nelle loro», è stato detto. 
E ancora, «Non c’è allarme sicurezza, semmai allarme contestazione», hanno replicato alle preoccupazioni emerse in questi giorni. 
Infine un avvertimento: «Saremo in strada per portare avanti i diritti dei lavoratori. Il programma può cambiare all’ultimo, non escludiamo sorprese». 
Giovedì sera alle 19 da Torino Esposizioni partirà la “Street Parade” per le vie del centro città. In programma venerdì cortei di studenti e No Tav, la mattina, e di lavoratori e sindacati il pomeriggio. Sabato, le anime della contestazione si uniranno in un corteo diretto a Venaria. 

E mercoledì mattina la sindaca Chiara Appendino e il prefetto Renato Saccone  hanno visitato la control room della questura.  Da lì  vengono coordinate tutte le misure di sicurezza per il summit.  A fare gli onori di casa il questore di Torino, Angelo Sanna: «Restiamo concentrati sul lavoro, continuiamo a collaborare con tutte le forze di polizia anche perché il bello deve ancora arrivare». «Il bilancio di questi giorni è positivo - ha aggiunto Saccone - occorre essere vigili e monitorare la situazione». SIMONA LORENZETTI

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