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Milan, processo a Montella ora non si può più sbagliare

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CALCIO L’imputato (per così dire) Vincenzo Montella  ieri a Milanello ha incontrato la dirigenza del club, nelle persone di Mirabelli e Fassone: la sconfitta di Genova non solo brucia ancora, ma rischia anche di scoperchiare un vuoto tecnico che - dopo 200 milioni di euro di mercato- nessuno osava ipotizzare. Il tecnico rossonero dopo l’incontro al vertice è stato poi l’unico a parlare con le telecamere amiche di Milan Tv: «le critiche sono giuste, anche feroci ma giuste. Abbiamo fatto una prestazione al di sotto delle nostre possibilità e la società mi ha chiesto di intervenire. Devo capire bene cosa è successo: ho parlato prima con la dirigenza e poi con la squadra perché è importante costruire una mentalità vincente. Siamo il Milan e dobbiamo farlo».
Il tempo stringe
Il problema però è che non c’è tempo per rivoluzioni. Giovedì in Europa League a San Siro sarà di scena il Rijeka: ma la vera prova d’appello per la panchina di Montella sarà  domenica con la Roma, una gara spartiacque che anticiperà la sosta per le nazionali. Una cosa è certa: per il Milan gli alibi sono finiti.

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