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Chiamparino: «Torino e G7, dialogo aperto»

Roma

TORINO «Non so ancora se il G7 sarà per Torino una occasione persa, potrebbero esserci delle evoluzioni». Ad aprire uno spiraglio, verso una programmazione dell’evento che coinvolga anche il capoluogo subalpino, è stato il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino.

Il governatore, infatti, è intervenuto ieri sulla decisione di confinare il vertice alla Reggia di Venaria. «Mi sono soltanto limitato a chiedere il perché di alcune decisioni», ha aggiunto, annunciando di avere avviato «una interlocuzione con gli organizzatori».
«Vedremo nei prossimi giorni», ha detto a proposito della possibilità che alcuni eventi, come la visita ai laboratori del Politecnico, possano essere nuovamente inseriti nel calendario del G7.

Chiamparino non è stato l’unico a prendere posizione. L’ex sindaco Piero Fassino ha parlato di occasione persa: «Torino sta sprecando il vertice G7 e lo fa nel modo peggiore», ha polemizzato Fassino, sottolineando che «gli eventi internazionali non sono una passerella, ma una grande occasione per la città, per accreditarne la sua immagine e la sua bellezza nel mondo, e per tessere relazioni che generano ricadute positive e durature. Oggi invece assistiamo alla rinuncia di qualsiasi ambizione e alla palese incapacità di cogliere le opportunità che un evento come il G7 offre».

SIMONA LORENZETTI 

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