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G7: «Gli ultimi dettagli ancora da definire»

TORINO G7

TORINO Sul vertice del G7 di industria, scienza e lavoro in programma a Torino la settimana prossima c’è «massima attenzione» da parte degli apparati di intelligence e antiterrorismo, che monitorano «situazione e contesto» 24 ore su 24, ma al momento «non ci sono elementi di particolare allarme».

L’analisi arriva da fonti qualificate della sicurezza, che da settimane lavorano per garantire la protezione dei ministri che saranno ospiti alla Reggia di Venaria. A protezione della location, e dell’intera zona rossa, ci saranno migliaia di poliziotti, carabinieri e finanzieri, come già accaduto a Taormina. Ma l’obiettivo degli apparati di sicurezza è anche  impedire, o quantomeno limitare, eventuali azioni nel centro della città. Blitz estemporanei che potrebbero trasformarsi in guerriglia, come avvenne in occasione dell’inaugurazione dell’Expo a Milano.

Ieri nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi è arrivata la conferma che il programma del summit non è ancora definito nei dettagli e che la sicurezza non è un elemento di preoccupazione. «Stiamo valutando, per ragioni d’insieme, vista la complessità dell’organizzazione, di fare qualche cambiamento sul Carnegie Meeting», in programma il 28 settembre dalle 9 alle 17, ha ammesso la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, che ha condannato la protesta della ghigliottina di fronte alla Reggia di Venaria. E anche la sindaca Appendino ha ribadito che «un evento non si può fare se non è sicuro, tutti stiamo lavorando per rispettare entrambe le esigenze, il diritto degli organizzatori di svolgere le riunioni del G7 e la necessità garantire la sicurezza».

SIMONA LORENZETTI

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