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Se la tua migliore amica diventa la tua peggiore nemica

Libri/ Federica Bosco

INTERVISTA Lei è la tua miglior amica. Quella con cui hai fumato la prima sigaretta nel bagno al liceo. Quella che per trent’anni è stata la spalla su cui piangere, la donna con cui ridere fino alle lacrime, la roccia che ti sosteneva, il tuo investimento per la vecchiaia. E che alla fine ti ha rubato il marito. Cosa succede se la tua migliore amica diventa la tua peggior nemica? Con la scrittrice Federica Bosco parliamo dell’amicizia tra donne. La più duratura ma anche la più fragile, tema del suo nuovo romanzo “Ci vediamo un giorno di questi”(Garzanti p. 320, euro 16,90).  

Federica Bosco,  nell’amicizia femminile si può soffrire come in una storia d’amore?
Certo, perdere un’amica è un lutto. Una vera tragedia se l’amicizia risale a prima dei vent’anni, quando ci si è scelte d’istinto, di pelle, in un momento della vita in cui “siamo niente”, non abbiamo ancora uno status. La tua amica, con cui hai condiviso, gioie, drammi, litigate, è diventata il fil rouge della tua esistenza, con un legame viscerale fortissimo.

Le amicizie nate da adulte sono diverse?
Sì, ci si sceglie più di testa, anche per affinità di comodo in quel momento particolare della vita. Magari si è entrambe single, appena divorziate. Sono amicizie che si spezzano facilmente appena c’è qualcosa di dissonante.

Al di là che sia nato all’asilo o in ufficio il vero rapporto di amicizia tra donne che caratteristiche ha?
È basato sulla trasparenza e sull’onestà. Senti che quella “è la tua persona” come dice Christina a Meredith in Grey’s Anatomy: “Tu sei la mia persona”.  Non è un rapporto basato sul fatto che la tua amica ha la casa in Sardegna. Si fonda sulla premessa che lei ti aiuta a crescere e arredare al meglio la tua casetta interiore.
 
Nell’amicizia tra donne  ci si può perdere e poi ritrovare?

In quella vera sì. Con la mia grande amica Carlotta, cui mi sono ispirata anche per questo romanzo, ci siamo conosciute al liceo e poi frequentate, lasciate, ritrovandoci da grandi, riscegliendoci. È un investimento affettivo pazzesco. “Lei è la mia persona” e anche un po’ la mia pensione. E dato che la vita di una donna è lunga, la pensione è fondamentale...
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

 

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