Fatti&Storie

La moda del futuro che si ispira ai robot

NUOVE TECNOLOGIE

PISA Dalla moda alla   meccanica, dalla chirurgia allo spettacolo, dalla ricerca scientifica alla disabilità, senza dimenticare il turismo. Sono infinite le possibilità di utilizzo delle macchine, come dimostrato durante il primo Festival internazionale della robotica, che si conclude oggi a Pisa,  che si candida così a diventare uno dei centri di eccellenza mondiale, forte di un’Università statale e di due scuole universitarie superiori come Normale e Sant’Anna.
Convegni, mostre, incontri e performance per esplorare con gli esperti internazionali le nuove frontiere della tecnologia al servizio delle persone. Per liberarle dalle incombenze più faticose, intervenire con precisione e affidabilità sul corpo umano, migliorare la qualità di vita dei disabili, contribuire a superare il divario tra il nord e il sud del mondo, scoprire inattese espressioni artistiche.

Fashion Forward
Tessuti hi-tech, forme fantascientifiche e accessori futuristici: la moda del futuro è sbarcata a Pisa, grazie all’esposizione glamour  intitolata “Fashion Forward - Waiting for Robotics Atelier”. Si tratta di una  collezione moda realizzata dagli studenti dell'Istituto Modartech di Pontedera, nell'ambito di un progetto realizzato in collaborazione con l'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna. La moda sposa così la robotica, confermando la vocazione all'innovazione e portando un'allure fashion all'interno di una manifestazione scientifica di respiro internazionale. La collezione è il frutto di un progetto didattico che ha coinvolto anche gli studenti dell'area comunicazione, attraverso la creazione del logo e l'immagine coordinata, dimostrando come scienza e tecnologia possano essere elementi di grande ispirazione creativa.
 

Diagnostica e chirurgia
Tra le novità dell’expo degli automi: la “soft robotics” con “Octopus”, il progetto coordinato dalla Scuola Sant'Anna che, per la prima volta al mondo, ha prodotto un automa soffice, ispirato alla destrezza del polpo. “Octopus” ha ispirato altri progetti, come quello per un sistema che permette alle persone anziane di fare la doccia in autonomia e in sicurezza grazie al tentacolo robotico di Octopus che si è trasformato in un braccio snodabile. In mostra anche il primo robot al mondo nato osservando il mondo vegetale, il “Plantoid”. Ma anche i sistemi progettati per la chirurgia robotica, per operare con efficacia e scarsa invasività o per recuperare arti perduti. Protesi bioniche di mano in grado perfino di trasmettere le sensazioni tattili, oppure la “palestrina” Caretoy, che aiuta a prevenire lo sviluppo di malattie degenerative nei neonati.

Bocelli canta con Yumi
Un robot direttore d’orchestra. È accaduto ieri sera al Teatro Verdi di Pisa, dove si è svolto il concerto lirico “A Breath of Hope: dallo Stradivario al Robot”, durante il quale Andrea Bocelli ha collaborato con un robot  di nome YuMi. È stato il maestro Andrea Colombini  a impartire i movimenti necessari a YuMi, robot  in grado di lavorare a stretto contatto con addetti umani in totale sicurezza e progettato per rispondere alle necessità di  agilità  che trova applicazione soprattutto nell'elettronica di consumo.

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