Spettacoli

Besson: Saranno le donne a salvarci

Valerian/Luc Besson

CINEMA La metropoli Alpha dove, nel corso dei secoli, sono arrivate migliaia di specie diverse da ogni angolo dell’universo e due agenti speciali incaricati di mantenere l’ordine in tanta enormità. Loro hanno le facce di Cara Delevingne e Dante Dehaan e a dirigerli c’è il grande  Luc Besson in questo “Valerian. La città dei mille pianeti” che il regista porta sullo schermo partendo da una serie di fumetti del 1967.

Lei dedica questo film a suo padre che da piccolo le ha regalato quel fumetto. Oggi ne legge ancora?
Sì, e sento ancora dire che sono infantile. Ma non mi sento tale e avere 5 figli che mi aspettano a casa e gestire sul set 5 mila persone mi rende adulto ma il bimbo che è in me non lo dimentico. Sono convinto che il bambino è sempre il padre dell’uomo.

Bambini e donne, sulla cui forza lei punta tutta la storia…
Sì perché penso che le donne sono l’avvenire. Perché hanno un atteggiamento sano, si difendono con cervello e cuore e non con la forza bruta. Sono la sola salvezza del mondo e sono del tutto favorevole a un passaggio totale del potere alle donne.

È partito dal desiderio di raccontare la diversità?
Volevo raccontare la lotta alla diversità che accade di continuo tra noi in forma di favola.

Secondo lei la tecnologia rende quasi tutto possibile?
Usata bene la tecnologia è libertà e non pone limiti. L’unico limite oggi è l’immaginazione. Per questo non amo i film di fantascienza Usa degli ultimi anni che funzionano sul piano economico ma sono noiosi.

 

SILVIA DI PAOLA

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