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Vaccini, uno su 10 non è in regola ai nidi

Milano

Il 90% delle 33 mila famiglie con un bambino iscritto ai nidi o materne di Milano ha presentato la certificazione o l’autocertificazione vaccinale. A dare i numeri raccolti dai servizi all’infanzia, ieri – allo scadere cioè del termine ultimo per la presentazione dei certificati – Anna Scavuzzo,  vice sindaca e assessore all’Educazione. Scavuzzo ha sottolineato però come il dato non sia definitivo e non indichi che il 10% dei bambini iscritti a nidi e materne oggi dovrà restare fuori dai cancelli: sono ancora molti infatti, ha chiarito, i bambini  non ancora rientrati dalle ferie. «Posso ipotizzare che con il rientro di tutti i bambini, il dato del 10% si riduca alla fine alla metà».
In realtà, la fotografia delle scuole è a macchia di leopardo, con istituti dove  già la settimana scorsa si era raggiunto il 100% delle certificazioni, come il nido di Piazza Santissima Trinità in zona Sarpi. E altre dove si è di molto sotto soglia 10%. «Certo c’è una porzione di bambini che domani (oggi, ndr) non entrerà», ha continuato Scavuzzo, «è una situazione nota, per le famiglie non sarà una sorpresa, e credo che sia importante non fare vivere questo ai bambini come un momento di tensione. Per questo chiedo alle famiglie che sanno che i loro bambini non saranno ammessi, di tenerli a casa: c’è ogni disponibilità all’incontro e alla discussione, ma non è certo l’ingresso dell’asilo il luogo per discutere».

È probabile che l’invito venga raccolto dai genitori no vax, anche perché una prova di forza non gioverebbe a nessuno. Né al Comune («stiamo solo facendo rispettare la legge»), né alla “causa” dei non vaccinandi.  Intanto, l’assessore regionale al Welfare Gallera, auspicandosi che oggi «nessuno non venga accettato a scuola», si è detto pronto a «lavorare fin da subito» per recuperare «in un massimo di 40 giorni» gli eventuali alunni non ancora in regola. Discorso diverso per i ragazzi dai sei ai 16 anni, per i quali il termine entro cui presentare i documenti è fissato per il 31 ottobre. METRO

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