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Una famiglia muore alla Solfatara di Pozzuoli

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NAPOLI Una famiglia distrutta. Madre e padre sono scivolati in un crepaccio della Solfatara di Pozzuoli per cercare di salvare uno dei figli, l’11enne Lorenzo, che dopo aver scavalcato le recinzioni nella zona interdetta della “Fangaia” era precipitato per tre metri in una sorta di crepaccio. Unico sopravvissuto il fratellino di sette anni, che è rimasto fuori dalle barriere e ha dato l’allarme. Il padre 47enne Massimiliano Carrer e la madre 45enne Tiziana Zampella per inseguire Lorenzo sono caduti dentro uno stretto pozzo di fango e acqua ad alta temperatura, rimanendo uccisi con il figlio probabilmente per le esalazioni di zolfo e di gas.

Una tragedia immane

I soccorsi, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare nulla. La famiglia era originaria di Torino ma viveva a Meolo, in Veneto. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha espresso «dolore profondo per l’immane tragedia che ha coinvolto tre turisti e piena vicinanza alla famiglia delle vittime».

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