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Caos e allerta tsunami dopo la scossa terrificante

Messico

Almeno 15 le vittime per il terremoto di straordinaria intensità,  il più violento degli ultimi 85 anni, che, nella notte locale, ha fatto tremare il Messico. Lo ha reso noto il presidente Enrique Pena Nieto, specificando che 10 persone hanno perso la vita nella zona dell'Istmo di Tehuantepec, a Oaxaca, tre persone sono morte in Chiapas, e due minori a Tabasco.

Scossa 8,2. Il sisma ha fatto fermare i sismografi alle 23:49 di giovedì sera, ora messicana, ed è stato valutato di 8,2 gradi sulla scala Richter.    Il terremoto, sentito nettamente a Città del Messico, ma ha avuto come epicentro il Chiapas, è stato avvertito - secondo gli esperti - da almeno 50 milioni di messicani. Le autorità sono ancora impegnate nella valutazione dei danni. L'epicentro è stato in mare, a 58 chilometri di profondità nell'Oceano Pacifico, a 133 chilometri a sud-est di Pijijiapan, di fronte le coste del Chiapas, nella zona meridionale del Paese.

Allerta tsunami. E' stata diramata un'allerta tsunami per diversi Paesi del Centramerica e in alcune zone si sono registrate onde alte fino 3 metri. Numerose le repliche nelle ore seguenti (almeno 65, la più forte delle di magnitudo 6,1), con il rischio - ha avvertito il presidente Enrique Pena Nieto - che la situazione di instabilità si protragga a lungo: nuove scosse potrebbero continuare nelle prossime 24 ore e anche per questa ragione ha disposto la chiusura delle scuole in undici Stati.    I morti accertati sono 15: tre nello Stato di Chiapas, rimasti sepolti dalle macerie di un'abitazione a San Cristobal de las Casas, due minori nel confinante Tabasco, e altri dieci morti in una zona montana nello Stato di Oaxaca, a ovest di Chiapas. Non soltanto al sud, il sisma è stato avvertito in buona parte del Paese, anche nella capitale Città del Messico che dista più di mille chilometri dall'epicentro e nelle cui strade è esploso il panico. Una decina gli Stati interessati nel sud e nel centro del Paese, per cui almeno 50 milioni di persone (la metà della popolazione messicana) lo ha avvertito. E il sisma è stato sentito anche in Guatemala, dove la violenza della scossa ha raggiunto il grado 7,3 della scala Richter. 

Placche. Non è la prima volta che il Messico, che si trova sul punto d'incontro di 5 placche tettoniche, viene colpito da terremoti: prima di quello odierno, il 19 settembre 1985, a Città del Messico, un terremoto di 8,1 gradi uccise 10mila persone, lasciò 45mila persone senza tetto e fece crollare un terzo degli edifici della capitale messicana. Una scossa del 1932 fu anch'essa di 8,2 sulla scala Richter.

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