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Bimba muore di malaria, Lorenzin invia esperti

Brescia

"In relazione alla morte per malaria di una bambina di 4 anni presso l'ospedale Civili di Brescia dov'era stata trasferita dall'ospedale di Santa Chiara di Trento, dov'era già ricoverata, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha chiesto una relazione sull'accaduto all'Assessorato alla salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti per accertare le modalità del contagio, considerato che la bambina non risulterebbe aver effettuato viaggi all'estero in paesi a rischio". Lo riferisce una nota del Ministero. "Del gruppo - si legge ancora - faranno parte anche esperti di malattie infettive e tropicali ed esperti dell'Istituto Zooprofilattico".

A Brescia da Trento. La bimba trentina, 4 anni, ha avuto la febbre alta per una settimana e poi è entrata in coma, morendo in una stanza del reparto malattie infettive dell'ospedale civile di Brescia. Sofia era giunta al nosocomio lombardo in gravissime condizioni dal "Santa Chiara" di Trento dove i medici trentini le avevano diagnosticato che era stata affetta da malaria. I genitori della piccola si erano preoccupati che dallo scorso lunedì la loro figlia aveva sempre febbre alta attorno ai 40 gradi che non cessava a diminuire. Inevitabile la decisione di portarla al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Trento per una visita medica. Quando è entrata in ospedale Sofia era cosciente ma improvvisamente poco dopo, mentre la diagnosi grazie ad esami di laboratorio accertavano la malaria, entrava in coma. Immediate le prime cure ed il trasferimento in elicottero a Brescia presso il reparto malattie tropicali.

Nessuna vacanza in Africa. La famiglia  faceva sapere che Sofia non era andata in vacanza in Africa o in luoghi dove è possibile contrarre la malaria ma aveva trascorso qualche settimana prima le vacanze a Bibione sul litorale veneto.  Intanto è scattata la disinfestazione del reparto pediatria del "Santa Chiara" dove la bimba era stata ricoverata. "Nei casi di malaria di origine non definibile - riporta un comunicato dell'Azienda provinciale sanitaria del Trentino - le indicazioni dell'istituto superiore di sanità consigliano di effettuare una disinfestazione del reparto come misura di profilassi, anche se non si ravvisano rischi per coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni scorsi".     Increduli per quanto accaduto i sanitari trentini. Il primario del reparto malattie infettive del "Santa Chiara", Claudio Paternoster ha detto che "è il primo caso in trent'anni di carriera" ricordando che "in base alla nostra conoscenza in Italia non esistono vettori che trasmettano la malaria". Paternoster ha aggiunto che "saranno effettuati indagini approfondite assieme ai servizi di veterinaria ed igiene pubblica per trovare le cause di quanto accaduto".

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