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Atac, Delrio: "Lo Stato ha già speso per Roma"

Roma

"Noi siamo sempre disponibili a collaborare e non siamo insensibili al fatto che c'è un'azienda che dà lavoro a 12 mila persone. Ma abbiamo messo un mucchio di soldi per il rinnovo del parco autobus: quasi 7 miliardi di euro". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, in un'intervista sulla vicenda Atac.  "Noi abbiamo realizzato il più grande piano di finanziamento della storia per il rinnovo del parco autobus, treni e navi. Lo Stato ha fatto la sua parte, ora tocca agli enti locali".

L'allarme. "Il grido d'allarme lanciato da due direttori generali tra i più competenti non solo in Italia ma anche in tutta Europa, Marco Rettighieri e Bruno Rota - sottolinea - dice che non si possono più rimandare le decisioni necessarie per la riorganizzazione".  "La nostra parte l'abbiamo fatta. Non si può pensare sempre di risolvere la situazione di difficoltà con continui finanziamenti straordinari. Serve un processo di riorganizzazione che consenta di ridurre l'evasione tariffaria e di migliorare l'efficienza del sistema. Se si riuscisse, a livello nazionale, a ridurre l'evasione del 10% avremmo 300 milioni di euro in più. Se si riuscisse a caricare il 3% dei passeggeri in piu', avremmo tutti 400 milioni in più a disposizione".  

Lo Stato e Roma. Delrio nega che ci sia stata poca attenzione da parte dello Stato. "Abbiamo già fatto una legge speciale per Roma Capitale. E abbiamo messo a disposizione un fondo per la ristrutturazione del debito già al tempo dei sindaci precedenti. E non credo che Roma debba lamentarsi più di tanto. I finanziamenti da soli non risolvono il problema dell'efficienza. Di certo non c'è nessun pregiudizio nei confronti dell'amministrazione dei 5 Stelle. Del resto abbiamo gia' messo finanziamenti su Torino, Napoli e Roma che non mi pare siano del Pd".

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