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Accoltellò poliziotto rimpatriato in Guinea

GIUSTIZIA È stato imbarcato scortato da tre agenti sul volo partito da Malpensa alle 18.25 di giovedì e diretto in Guinea, Mamadou Saidou Diallo, l’immigrato irregolare che lunedì 17 luglio aveva ferito un poliziotto alla Centrale. Il provvedimento deriva dall’ordine di espulsione emesso il 4 luglio scorso dal Prefetto di Sondrio.

Diallo era stato scarcerato mercoledì dal gip Vicidomini, che aveva convalidato l'arresto ma negato la custodia cautelare, perché la sua condottaappariva “frutto della concitazione del momento” col giovane che “a terra, sentendosi accerchiato dai poliziotti, tentò di divincolarsi e sottrarsi alla cattura, sferrando un colpo dove gli capitava” e non un colpo “univocamente finalizzato a causare la morte del poliziotto”.

Il legale di Diallo (che a Milano dovrà rispondere di resistenza, porto abusivo d'arma e minacce) ha spiegato che il suo assistito  non è mai stato libero dopo la scarcerazione, perché è sempre stato tenuto in Questura in attesa dell’espulsione. Contro la scarcerazione si era scagliato il sindaco Sala, che anche ieri ha tuonato: «Se adesso l’aggressore non viene rispedito in Guinea, lo considero un affronto per Milano. Si rimane a bocca aperta di fronte a certe situazioni, si tratterà anche di applicare le leggi, ma se le leggi sono queste, bisogna anche pensare di cambiarle”.  METRO

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