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Riscossioni in crescita ma è polemica sulle multe

TORINO

TORINO Otto milioni in più di tasse recuperate rispetto al 2016. Questo il bilancio dei primi sei mesi dell'anno della Soris, la società di riscossione della Città di Torino. Il trend, se sarà confermato, potrebbe portare le riscossioni coattive dai 48 milioni dello scorso anno fino a 55 milioni. I dati sono stati illustrati a Palazzo Civico alla commissione consiliare Bilanci. Ma è il fronte multe a sollevare le maggiori perplessità: l'amministrazione ha iscritto a bilancio per il 2017 una cifra di 109 milioni e l'assessore Sergio Rolando ha spiegato che al 15 giugno «sono state accertate sanzioni per 67 milioni di cui 19 incassati a fronte dei 44 di tutto il 2016, dati sintomatici di un lieve miglioramento con un'accelerazione prevista negli ultimi mesi dell'anno». Il trend positivo, però, non soddisfa. Secondo il capogruppo Pd Stefano Lo Russo questi numeri «non dimostrano affatto un miglioramento e sono più bassi del previsto. Non si può pensare di dare stabilità al bilancio su multe, che non si incassano. Serve una strategia, che oggi manca, per creare lavoro e ricchezza». Non sono queste le uniche polemiche sulla giunta Appendino. Aspre critiche sono arrivate da Alessandro Cherio, presidente dei costruttori torinesi, che lascia dopo nove anni la guida dell'associazione. Il suo messaggio d'addio è eloquente: «C'è una sensazione di asfissia. Questa amministrazione non ha una strategia per il futuro, non ha un piano a lungo termine, si limita alla gestione ordinaria. C'è un'inerzia progettuale».

SIMONA LORENZETTI

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