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Nico, 1988 a Venezia 74 aprirà la sezione Orizzonti

Trine Dyrholm/Nico

CINEMA È “Nico, 1988” diretto da Susanna Nicchiarelli il film di apertura della sezione Orizzonti della 74.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto-9 settembre), diretta da Alberto Barbera.
Interpretata da Trine Dyrholm (Orso d’argento per la migliore attrice a Berlino nel 2016), nata come cantante e poi attrice feticcio di Susanne Bier e Thomas Vinterber, la pellicola fa rivivere l’artista-icona Nico. Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, che vive una seconda vita quando inizia la carriera da solista. La sua musica è tra le più originali degli Anni ‘70-‘80 e ha influenzato la produzione successiva. La “sacerdotessa delle tenebre” (così era soprannominata) ritrova se stessa dopo i 40 anni, quando si libera del peso della bellezza e riesce a ricostruire un rapporto col suo figlio dimenticato. Il film racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava.
Per la Nicchiarelli «questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata: Brian Jones, Morrison, Dylan, Delon, Iggy Pop. Una volta lessi che a 34 anni Nico era già una donna finita. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine, hanno significato la conquista della libertà».

 

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