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Capotreno accoltellato Lunedì sarà sciopero

MILANO/TRENORD

trasporti «Non si può più andare avanti così. Le istituzioni promettono, ma non fanno nulla per la sicurezza». Così Coscia, leader del sindacato Orsa, ha commentato l’aggressione a un capotreno avvenuta alle 7 di mercoledì sul Piacenza –Milano alla stazione di Santo Stefano Lodigiano. Ad affondare il coltello nella mano destra del capotreno Davide Boni, un magrebino che viaggiava senza biglietto. Quando il capotreno lo ha incrociato, l’uomo non ha esitato a estrarre il coltello e a tentare di colpire il ferroviere allo stomaco.

Il capotreno ha bloccato il fendente con la mano e il coltello si è conficcato nel palmo, trapassandolo da parte a parte. Poi l’aggressore è fuggito aprendo le porte del convoglio ed è tutt’ora ricercato. Boni è stato  soccorso all’ospedale di Lodi.

Immediata la risposta unitaria dei  sindacati, che hanno indetto uno sciopero per lunedì 24 luglio, dalle 9  alle 17. Inoltre, il personale viaggiante  da ieri effettua la controlleria “solo laddove sussistano condizioni di sicurezza”. Sempre mercoledì, i lavoratori si sono fermati per 5 minuti dalle 17 alle 17,05.  Per l’assessore Sorte la colpa è «dell’accoglienza senza regole e freni» dei migranti, mentre la M5s, Nanni, ha definito il piano sicurezza di Maroni «un fiasco totale». ANDREA SPARACIARI

Quei 16 milioni per la sicurezza

Oltre 16 milioni di euro. È quanto hanno speso Pirellone e Trenord per la sicurezza negli ultimi 2 anni.  Dall’aggressione col machete, sono stati diversi i piani straordinari varati da Maroni. A partire dal “Security Team”: 150 agenti privati che avrebbero dovuto vegliare sui convogli. Un fallimento, visto che i vigilantes, legati da un contratto di portierato, non potevano intervenire in caso di aggressione. Inoltre, l’appalto di Trenord da 750 mila euro, dato senza gara, fu annullato.

Fallito il “Team”, Maroni il 1° gennaio 2016 annunciò l’avvento delle “guardie giurate”, che però arrivano 10 mesi dopo e in numero esiguo. Scelte che hanno fatto esplodere i costi: il 18 aprile 2016 il Pirellone ha stanziato 9,8 milioni, mentre  Trenord ne ha investiti altri 6. Ieri Trenord ha ricordato che a giugno scorso l’ad Farisè aveva scritto ai prefetti di Milano e Pavia a seguito dei numerosi atti vandalici e aggressioni al personale che avevano colpito la linea Milano-Mortara-Alessandria.   AN.SPA.

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