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Nomine, Raggi dai pm per fornire chiarimenti

Roma

ROMA  Lo aveva annunciato nelle scorse settimane, e ieri pomeriggio la sindaca Virginia Raggi ha varcato la soglia di piazzale Clodio per essere ascoltata sul caso nomine. La prima cittadina ha avuto un incontro durato oltre quattro ore con il pm Francesco Dall’Olio e con il procuratore aggiunto Paolo Ielo per ricostruire come maturò la decisione di nominare Renato Marra alla Direzione Turismo (incarico poi revocato), e Salvatore Romeo a capo della segreteria della stessa Raggi, ruolo per il quale ha poi rassegnato le dimissioni. Al termine dell'incontro Raggi ha dichiarato: «È stato un colloquio cordiale. Sono fiduciosa».

La sindaca è arrivata in Procura assieme ai suoi legali, gli avvocati Sandro Marcori ed Emiliano Fasulo. Quello di ieri è un atto istruttorio che segue l’avviso di conclusione delle indagini notificato tre settimane fa alla sindaca, la quale risponde di falso (documentale) per la nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele, indagato per corruzione), e di abuso d’ufficio per la nomina di Romeo.

Per l’accusa, da parte della prima cittadina ci fu abuso d’ufficio nella nomina di Romeo, nell’estate del 2016: portò il suo  stipendio da 39 mila euro lordi l’anno a 110 mila, scesi poi a 93 mila dopo l’intervento dell’Anac. Per quanto riguarda la nomina di Renato Marra la sindaca è sotto indagine per aver dichiarato che aveva deciso in totale autonomia: lo disse all’Anac lo scorso dicembre, ma secondo i pm le chat tra lei e Raffaele Marra la smentirebbero. La sindaca pochi giorni fa ha poi detto che la nomina fu sostenuta con forza dall’assessore Meloni, il quale ha confermato questa nuova versione.

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