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Migranti, tregua finita maxi ondata di sbarchi

Migranti

ROMA Sono dieci le navi che si stanno dirigendo verso i porti italiani della Sicilia, della Calabria, della Campania e della Puglia con a bordo 7.300 migranti salvati nelle ultime 48 ore nel Mediterraneo grazie ad una miriade di interventi di soccorso della Guardia Costiera e degli equipaggi delle navi umanitarie. L’emergenza migranti è stata al centro del colloquio a Tripoli tra il ministro dell’Interno italiano, Marco Minniti, e il premier libico Fayez Al Serraj. Quest’ultimo ha assicurato che «la Libia farà tutto ciò che può per lavorare con l’Italia al fine di sconfiggere i trafficanti di esseri umani e alleggerire la pressione sulle coste italiane».

Reprimenda Vaticana

Sul tema migranti arriva anche il duro intervento di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei: «Dire “aiutiamoli a casa loro” è troppo generico, bisogna capire con quali mezzi, quali strumenti. Le persone se vogliono restare devono essere messe in condizione di farlo. L’espressione “aiutiamoli a casa loro” è un refrain troppo frequente che non aiuta a capire veramente il problema. Meglio dire “liberi di partire, liberi di restare” - ha aggiunto - tenere conto della libertà che hanno gli uomini di partire e anche di restare».

Grillo: stop a soldi all'Europa

E mentre gli assessori regionali con delega all’Immigrazione di Liguria, Lombardia e Veneto annunciano che non applicheranno il piano nazionale di integrazione del Governo, torna sull’argomento anche Beppe Grillo: «Non si può più aspettare. Mercoledì sono arrivate in un giorno oltre 4.000 persone. Luglio, agosto e settembre saranno mesi infernali. O abbiamo risposte immediate - ha messo in chiaro il leader del M5S - o l’Italia deve subito interrompere qualsiasi forma di contributo economico all’Unione Europea e annunciare il veto definitivo al Fiscal Compact. Non staremo a guardare».

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