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Linea B, indagine sulla sicurezza

Roma

ROMA «Quanto accaduto sulla linea B a Termini è un fatto gravissimo. Sono vicina alla donna che ora è ricoverata in gravi condizioni. Sono stati reperiti i filmati della videosorveglianza per capire la dinamica dell’incidente. Interesse dell’Amministrazione è che si faccia chiarezza». Così l’assessora capitolina ai Trasporti Linda Meleo. Mercoledì sera una donna bielorussa di 43 anni, intrappolata dalle portiere, era stata trascinata dal convoglio da Termini fin quasi alla fermata Cavour.

«Una indagine a 360 gradi sulla sicurezza dei convogli in circolazione sulla linea B della metropolitana romana». A chiederla, oltre all’assessora, è il Codacons, dopo l’incidente avvenuto mercoledì presso la stazione Termini. La donna ha riportato fratture in tutto il corpo, ma non è in pericolo di vita.

«Il treno non sarebbe dovuto ripartire con le porte non correttamente chiuse – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ci chiediamo come si sia potuto verificare un incidente così grave nonostante i sistemi di sicurezza installati sulle vetture che dovrebbero evitare proprio tali situazioni. Dalle testimonianze di alcuni passeggeri, inoltre, sembrerebbe che i freni di emergenza ubicati nei vagoni non abbiano funzionato a dovere, circostanza che, se confermata, aggraverebbe la situazione».

Per tale motivo il Codacons con un esposto chiede  alla Procura  «di indagare a tutto tondo sui sistemi di sicurezza a tutela dei passeggeri».

Al vaglio degli inquirenti, oltre alle testimonianze degli altri passeggeri e dell’autista, che  non si sarebbe accorto di niente,  le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della stazione.

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