Spettacoli

Banderas al cinema diventa un bugiardo

Cinema/Black Butterfly

ROMA  La menzogna nell’epoca di Internet. La racconta Antonio Banderas che, dopo i grossi problemi di salute, torna al cinema da oggi con “Black Butterfly” di Brian Goodman e racconta: «Confesso che ho sempre amato fare quello che il pubblico non si aspetta e qui mi piaceva il fatto che tutti mentono. È quello che facciamo tutti, nella vita: mentiamo e ci mettiamo in scena, nella realtà e sui social, ma non siamo noi, siamo l'immagine che costruiamo di noi stessi. Quindi la storia del film è più attuale che mai». 

Ma con che stato d’animo è tornato al lavoro? «Come un uomo nuovo. Dopo l'infarto, ho smesso di fumare e da sei mesi non tocco una sigaretta. Ovviamente mi sento meglio e sono pieno di energia. Lo so che è strano dire che l'infarto mi ha reso più felice, ma è proprio così. Ora mi sveglio la mattina e guardo tutto con occhi diversi: mi godo ogni cosa, la natura, la gente. Voglio ricominciare».

E quando l’ attore parla di ricominciare si rifersice anche al suo lavoro: «Nel prossimo futuro intendo scrivere e dirigere un film, partendo proprio dalla mia storia, anche perché sino ad ora ho diretto due film ma entrambi tratti da libri».

Il tutto mentre si prepara a interpretare Ferruccio Lamborghini che, come dice lui, «è parte della cultura pop italiana, un nome che ha fatto la storia del Novecento e che evoca l’eleganza italica. So che  interpretarlo è una grande responsabilità perché in ogni  biopic che si rispetti  hai il dovere di essere più che preciso». 

SILVIA DI PAOLA

 

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