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Maroni: «Entro il 2032 160 nuovi convogli»

Milano/Trasporti

MOBILITA' Il Pirellone corre ai ripari per mettere una pezza al disastrato trasporto regionale di Trenord. Dopo la lettera-denuncia dei comitati pendolari sulla debacle dei convogli di giugno e inizio luglio, il presidente Maroni ha annunciato ieri investimenti per “oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni".

Per l’assessore ai Trasporti Sorte  “è il provvedimento più importante della storia della Lombardia” che “consentirà di attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord”. Per Sorte le gare saranno bandite entro il 2017, mentre i tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla firma dei contratti. E proprio qui sta il problema: il piano spalma gli acquisti da oggi al 2032 (così come gli investimenti), quindi per vedere i primi convogli si dovrà attendere almeno il 2020.

“Maroni fa apparire sulla scena 160 nuovi treni: ma c’è il barbatrucco. A guardar le carte, da qui al 2019 lo stanziamento sarà di soli 100 milioni sul 1,6 miliardi annunciati, bastevoli al massimo per 10 treni che - se andrà bene - saranno in circolazione nel 2020. Gli altri 150? Li vedranno forse i nipoti dei pendolari nel 2050”, ha denunciato Nanni (M5s).

Per Alfieri (Pd) “È un’operazione di fine stagione con pochi soldi veri e una notevole ipoteca sugli investimenti dei prossimi 15 anni. Se la Regione si fosse resa conto a inizio legislatura e non a pochi mesi dal voto dell’emergenza dei treni lombardi,  oggi i pendolari apprezzerebbero la differenza”.  METRO

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